Un pacchetto di emendamenti al Decreto Bollette potrebbe riaprire le porte dei bonus a impianti ibridi e caldaie ‘hybrid ready’.
Caldaie a gas e bonus: si riaccende il dibattito
Non è ancora detta l’ultima parola per le caldaie alimentate anche da combustibili fossili. Alcuni emendamenti al Decreto Bollette, attualmente in discussione alla Camera, propongono di riaprire l’accesso agli incentivi fiscali per specifiche tipologie di impianti termici, tra cui le caldaie ibride e quelle “hybrid ready”, già predisposte per funzionare con fonti rinnovabili.
A firmare le proposte sono i deputati della Lega Alberto Gusmeroli, Giorgia Andreuzza, Salvatore Di Mattina e Luca Toccalini. Gli emendamenti puntano ad allentare i vincoli introdotti dalla Legge di Bilancio 2025, che ha escluso dai bonus fiscali gli impianti di climatizzazione alimentati esclusivamente da combustibili fossili, in linea con la Direttiva europea Case Green.
Impianti ibridi e delle caldaie green
Le proposte legislative mirano a includere nuovamente negli incentivi quei sistemi di riscaldamento che, pur utilizzando combustibili fossili, garantiscono un’elevata efficienza energetica e un uso significativo di fonti rinnovabili.
- sistemi di riscaldamento ibridi, che combinano caldaie a gas con pompe di calore o impianti solari termici;
- impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- caldaie che funzionano per oltre il 50% con energia rinnovabile.
Uno degli emendamenti, in particolare, propone di escludere dalla definizione di “caldaie uniche alimentate a combustibili fossili” le caldaie hybrid ready e quelle alimentate da fonti rinnovabili.
A stabilire i criteri tecnici sarà il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
La normativa impianto gas attuale, in ottemperanza alla direttiva UE, vieta dal 2025 l’accesso ai bonus per le caldaie tradizionali a gas, con l’obiettivo di eliminarle completamente dal mercato entro il 2040. Tuttavia, i sistemi ibridi restano incentivabili.
La definizione tecnica delle varie tipologie di impianti – tra caldaie uniche, ibride e hybrid ready – sarà decisiva per determinare quali tecnologie potranno ancora beneficiare di incentivi nei prossimi anni. La partita è ancora aperta, ma il segnale è chiaro: la transizione energetica, per essere efficace, dovrà anche essere economicamente sostenibile.